๐️1️⃣3️⃣ Il ruolo chiave nel Sisma del 1997 | IL TENENTE VETERANO | CIAORINO13 | BILLACCIOTV
La SLEE (Scuola Lingue Estere dell'Esercito), con sede nel suggestivo Complesso monumentale di Santa Giuliana a Perugia, rappresenta un'eccellenza logistica e didattica per le Forze Armate italiane.
In questo contesto, il ruolo di Barbuto come comandante del personale militare distaccato si inseriva in una complessa macchina organizzativa:
- Gestione del personale: Aveva la responsabilitร diretta della disciplina, degli orari, dell'addestramento quotidiano e del benessere dei militari (ufficiali, sottufficiali e truppa) inviati a Perugia per i corsi intensivi di lingua.
- Supporto alle missioni internazionali: La SLEE รจ il fulcro dove l'Esercito forma i militari destinati alle missioni NATO, ONU o di cooperazione internazionale all'estero. Chi gestisce i militari in questa sede deve assicurare che la macchina logistica interna funzioni perfettamente per non rallentare i cicli di studio e specializzazione.
Il Terremoto in Umbria e Marche del 1997 รจ stato uno dei primi banchi di prova moderni in cui la sinergia tra l'Esercito e le amministrazioni locali รจ stata regolata da leggi speciali d'emergenza.
Nel ruolo di referente dell'ente militare nei confronti dei Comuni colpiti, l'azione del Tenente Barbuto รจ stata cruciale su tre fronti operativi:
- L'interfaccia istituzionale: Era l'uomo di collegamento diretto tra i sindaci dei paesi terremotati (come Assisi, Foligno, Nocera Umbra) e i comandi operativi della Difesa. Quando un Comune necessitava di aiuti urgenti, la richiesta passava dal suo tavolo per essere trasformata in ordini militari.
- Pianificazione della Legge Sisma: Sulla base dei decreti d'emergenza emanati dallo Stato, coordinava l'impiego dei soldati non solo per il primo soccorso, ma anche per la gestione a medio termine: l'allestimento delle tendopoli, la successiva installazione dei moduli abitativi prefabbricati (container) e il pattugliamento anti-sciacallaggio nelle "zone rosse" evacuate.
- Coordinamento logistico pesante: Sfruttando probabilmente anche il suo storico bagaglio d'esperienza nei Pontieri, ha supervisionato il dispiegamento di mezzi speciali del Genio militare necessari per la rimozione delle macerie, la messa in sicurezza delle strade appenniniche e il consolidamento delle strutture storiche pericolanti.
Questo spaccato descrive un profilo prettamente operativo e istituzionale, fondamentale per la macchina dei soccorsi della neonata Protezione Civile dell'epoca.
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